Arte & Cultura

“Realtà silenti”, la mostra del collettivo Artisticamente Med

Tre pittori e uno scultore. Sono i protagonisti di “Realtà silenti”, la mostra del collettivo Artisticamente Med che è stata inaugurata sabato scorso all’auditorium San Vincenzo Ferreri di Ragusa e che andrà avanti sino a domenica 19 giugno, con orari per i visitatori dalle 18 alle 21,30. E’ stato un vernissage molto partecipato e reso ancora più suggestivo dall’incanto musicale creato dal Duo romantico formato da Giada Scarpato, mezzo soprano, e Valerio Massaro, chitarra, che non ha mancato di attirare l’attenzione di chi era presente. In più la presentazione dell’avvocata Giovanna Latino che ha descritto la “vis” artistica dei quattro animatori dell’esposizione, vale a dire Giovanna Giacquinta, Silvana Salinaro, Andrea Calabrò e Marcello Migliorisi. Quest’ultimo uno scultore, gli altri tre pittori la cui estrazione artistica è profondamente diversa ma che hanno saputo creare un “fil rouge” che è in grado di unirli nel contesto di una iniziativa che rappresenta la testimonianza della ripartenza dopo anni di fermo a causa della pandemia e che hanno voluto lanciare un messaggio al pubblico con lavori che esaltano le loro capacità. Salinaro è attratta dalle capacità evocative del disegno e dalla forza espressiva del colore, Giacquinta, in arte Vannaquì, si produce in forme aeree sovrascritte su fondali coloratissimi e rinfrangenti, Calabrò evidenzia il legame con la sua terra natìa, la Sicilia, con colori solari e smaglianti e circonferenze, cerchi, dentro cui ascrive figure umane; infine, lo scultore Migliorisi che ha seguito un percorso di crescita che cerca di diffondere i valori umani e che promana dalla sua arte. All’appuntamento, patrocinato dal Comune di Ragusa, era presente anche l’assessore cittadino alla Cultura, Clorinda Arezzo, che ha parlato di un evento artistico di grande qualità e che ha fatto i propri complimenti all’intero gruppo, auspicando che possano esserci altre manifestazioni del genere anche in futuro. Artisticamente Med, ancora una volta, riesce a toccare le corde più sensibili dell’animo, dando prova delle proprie capacità introspettive che colpiscono i visitatori. Per questo, è una mostra da non perdere.