Non ho mai amato particolarmente fotografare il paesaggio, ma questo sento proprio che mi appartenga. Per sei anni ho vissuto la maggior parte della mia giornata sull’autobus che mi portava a Catania, guardando fuori dal finestrino quell’orizzonte mutevole che ogni volta mi si presentava in maniera diversa; è come se ci appartenessimo l’un l’altro. Così, ho deciso di raccontare il mio “viaggio metaforico” portando su un primo livello il mio io, spogliandomi del mezzo innaturale, ovvero gli occhiali, fotografando ciò che secondo la mia miopia era a fuoco in quel momento.

Leandra Russo

Leandra Russo

Classe 92. Fotografa e amante dell'arte.
Attenta osservatrice, catturo emozioni per crearne dei contenuti.

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