Il 9 ottobre 2019, ci ha lasciati uno dei simboli della musica rock degli anni Sessanta: Ginger Baker. Il musicista britannico è morto a Londra all’età di 80 anni dopo una breve malattia, lasciando un vuoto nel cuore di artisti e musicisti di tutto il mondo. Eletto da Rolling Stone terzo batterista migliore di tutti i tempi dopo John Bohnam (Led Zeppelin) e Keith Moon (The Who), dal 1966 al 1968 ha militato nei Cream di Eric Clapton, contribuendo alla realizzazione di pezzi simbolo del rock come “Sunshine of your love,”White Room” e “I feel free”. Nonostante abbia suonato nel gruppo per soli tre anni, dalla fondazione allo scioglimento, Baker con il suo modo alternativo di suonare ha contribuito all’introduzione nel Rock and Roll Hall of Fame della band, la quale è stata d’ispirazione per artisti come Jimi Hendrix, i Queen e i Black Sabbath. Con la sua chioma rossa e riccia, la personalità forte che spesso intimoriva i compagni e il suo iconico modo di vestire, ha saputo conquistare insieme a Clapton e Bruce una generazione di rivoluzionari, creando un nuovo modo di fare musica e acquistando notorietà prima a livello europeo, poi mondiale. I social sono inondati da sue immagini e sono stati numerosi i messaggi d’affetto dei suoi colleghi, da Brian May, a Paul McCartney a Mick Jagger che hanno voluto rendere omaggio al suo genio. Ginger Baker sarà sicuramente ricordato negli anni e a tal proposito, allego un link che vi porterà direttamente ai maggiori successi dei Cream.

Buon ascolto! https://open.spotify.com/user/spotify/playlist/37i9dQZF1DZ06evO4bjrck?si=kjiOA2bITCCsjog56ETUUg

Carola Causarano

Carola Causarano

Liceale innamorata dell'arte e della musica. Il suo stile è quanto più simile a quello in voga negli anni Sessanta, è grande ammiratrice dei Poeti Maledetti e scrive da sempre. Il suo guru? Jim Morrison

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