Dal 16 maggio al 22 luglio, Villa Necchi Campiglio, icona decò anni Trenta in centro a Milano, ha accolto la mostra Inseguendo Donnafugata. In un percorso tra arte, vino e letteratura negli ambienti della Villa, progettati dal noto Architetto milanese Piero Portaluppi, si è raccontato della storia di un’azienda vinicola siciliana a conduzione familiare che con passione e innovazione hanno portato in alto il nome di Donnafugata.

Presa ispirazione dal celebre romanzo di Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo, che racconta della fuga e del rifugio della regina Maria Carolina di Borbone nelle terre dove oggi sorgono i vigneti, Gabriella e Giacomo Rallo, fondatori di Donnafugata, hanno tradotto questa storia in progetto d’impresa. A far parte di questo disegno anche l’artista padovano Stefano Vitale che, col suo pennello, ne diviene interprete donando colore e identità, quindi innovando le etichette dei vini in cui racconta di questa donna-in-fuga ora “innamorata”, ora “innovatrice”, ora “in musica”, ora “isolana”, ora “in moto perpetuo” e quindi sempre da inseguire. Etichette d’autore fatte di un linguaggio al femminile, dai colori caldi e decisi come quelli che ricordano la Sicilia, che riescono a tradurre l’essenza del prodotto che rappresentano. E ancora, Josè e Antonio, quinta generazione della famiglia Rallo, che detengono le redini dell’azienda continuando con le sperimentazioni: il primo grazie alla musica jazz sviluppa nuovi canali di comunicazione del vino, e Antonio, winemaker, con la viticoltura di Pantelleria raggiunge vette d’eccellenza riconosciute in tutto il mondo. 

È Lorenzo Damiani ad aver curato il progetto espositivo in cui racconta della storia di una famiglia che attraverso l’amore per la propria terra, il coraggio e l’innovazione è riuscita ad eccellere nel mondo della produzione di vino, e come da questo abbia stretto rapporti con realtà anche diverse giungendo alla realizzazione di un prodotto unico. All’interno dell’esposizione presente anche il Giardino Pantesco, ultima illustrazione di Stefano Vitale, oggetto iconico che lega il FAI (Fondo Ambiente Italiano) e Donnafugata; infatti nel 2008 Giacomo Rallo donò il disegno alla Fondazione come simbolo del comune impegno per l’educazione alla bellezza e all’armonia tra l’uomo e la natura.

Tra le note del Donnafugata Music&Wine che fanno da colonna sonora, il visitatore s’immerge, dunque, in un mondo immaginifico tra le “visioni femminili” di Vitale e i profumi dei vini degustati a bordo piscina nel giardino della Villa, godendo di un’atmosfera irrealmente rurale nel cuore di Milano.

Carla Difranco

Carla Difranco

Innamorata dell’arte in ogni sua forma. Attenta alle novità del presente, consapevole del passato e con uno sguardo al futuro.

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