Evitare l’assunzione contemporanea di alcol e farmaci. Sembra un’indicazione così scontata e un’informazione alla portata di tutti, soprattutto quando ci ritroviamo a dover prendere un antibiotico o a fare una terapia di breve durata. Tuttavia lo stesso non si può dire quando i farmaci in questione sono utilizzati nella terapia quotidiana o per periodi più lunghi. Facciamo subito degli esempi: antiipertensivi, anticoagulanti, antiinfiammatori, antidolorifici, antidiabetici, ansiolitici, sedativi ipnotici, antidepressivi, antistaminici e molti altri ancora.

Avreste mai pensato che un bicchiere di vino in più avrebbe potuto compromettere l’efficacia e/o la tossicità della vostra terapia farmacologica?

Per capire come mai alcol e farmaci non vanno d’accordo tra loro basta comprendere un concetto fondamentale: entrambi vengono metabolizzati dallo stesso sistema enzimatico che ha sede nelle cellule del fegato, di cui la famiglia più nota è quella del citocromo P450.

Quando le sostanze xenobiotiche (estranee all’organismo) vengono assunte in contemporanea o a breve distanza temporale e in taluni casi anche dopo qualche giorno (come nel caso degli antibiotici) il sistema va in sovraccarico e possono verificarsi molti effetti indesiderati. L’organismo cerca infatti di potenziare la sua capacità di smaltimento nell’intento di far fronte ad una forma di intossicazione.

Vediamo come possono interferire tra loro alcol e farmaci:

  1. I farmaci possono ritardare l’eliminazione dell’alcol con maggior tempo di permanenza dei suoi metaboliti tossici nell’organismo. Questi possono causare mal di testa, vampate di calore, nausea, vertigini;
  2. L’alcol può aumentare o ritardare gli effetti avversi di alcuni farmaci che restando più a lungo nell’organismo possono dar luogo ad una vera e propria overdose da farmaco;
  3. L’alcol può accelerare il metabolismo dei farmaci tanto da non permetterne l’efficacia terapeutica perché smaltiti troppo rapidamente per poter esplicare la loro funzione.

Una delle più pericolose associazioni è quella con i farmaci depressivi del sistema nervoso centrale e non mi riferisco solo ad ansiolitici e antidepressivi. Alcuni farmaci sedativi della tosse, comunemente assunti nei periodi invernali, hanno le medesime controindicazioni, tra cui l’eccessiva sonnolenza e perdita di lucidità e riflessi.

Ma allora come orientarsi?

Leggete sempre il foglietto illustrativo prima di assumere qualunque farmaco. Anche una banale compressa di paracetamolo potrebbe causarvi problemi non indifferenti se siete dei consumatori abituali di alcolici.

Confrontatevi con il vostro medico o farmacista riguardo le quantità di alcol consentite in base alla terapia farmacologica che state seguendo.

Basta più di ½ bicchiere di vino per potenziare il nostro sistema di smaltimento e l’innesco dei tre punti sopra elencati.

Bere in compagnia è sinonimo di convivio si sa, ma occorre farlo responsabilmente, soprattutto quando si è in cura con dei farmaci. Quindi via libera a due dita di spumante per brindare ad un evento importante ma osservate prudenza. La soglia di allarme del nostro organismo è sempre vigile e le conseguenze possono talvolta essere letali.

Roberta Latifi

Roberta Latifi

Farmacista e a breve nutrizionista, penna di salute e benessere per 97100. La dott.ssa Roberta si dedica al suo lavoro promuovendo modelli di prevenzione della salute umana sulla base delle più aggiornate scoperte scientifiche, somministrandole in una rubrica ricca di spunti e curiosità.

Visualizza tutti gli articoli

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli