Non è del tutto vero ciò che raccontano gli articoli che parlano “solo” di chi va all’estero per lavoro: restare in Sicilia è possibile. Simone Digrandi, giovane imprenditore, fondatore della rete Formability ed autore del libro “Dipende da te”, ha incontrato lo scorso 23 maggio gli studenti del Dipartimento di Scienze Umanistiche all’interno del ciclo d’incontri “Fake news e misinformation: Il giornalismo alle prese con i nuovi giornalismi”, organizzato dal dottor Andrea Cassisi. Partendo dal concetto di fake news, termine con il quale si indicano informazioni inventate o distorte rese pubbliche attraverso l’utilizzo di mass media o internet, Simone parla di lavoro, di impresa e di futuro. Esempi concreti sulla realtà imprenditoriale siciliana, commentati e discussi con gli studenti, mostrano nuove strade, nuove opportunità a cui guardare. Capacità che Simone ha maturato durante il tour promozionale del suo libro, grazie al quale ha avuto l’opportunità di confrontarsi con un pubblico assai vasto ed eterogeneo: dallo studente al libero professionista, dall’adolescente all’adulto, le esperienze narrate al suo interno e le “istruzioni” su come tirare fuori il talento di ognuno e metterlo a frutto per aprirsi una strada,  hanno raccolto consensi e scintille di nuove speranze. Tra i vari esempi trattati durante lo speech troviamo l’esperienza di Formability, azienda nata grazie alla voglia di lasciare il segno all’interno della realtà lavorativa siciliana: la creazione di un team ad-hoc per gestire al meglio i social media aziendali e l’acquisizione di importanti clienti del territorio hanno permesso nel 2017 di raggiungere grandissimi risultati.  Ad oggi, il  team di Formability è formato da 4 soci e 5 freelancer, professionisti nei settori web, social e formazione, che collaborano insieme per offrire ai clienti un servizio di altissima qualità.

Collaborando attivamente con 97100 nella promulgazione di “storie di straordinaria normalità”, e riagganciandomi alle parole di Simone, mi piacerebbe ricordare, come ho fatto intervenendo personalmente durante la conferenza, che una delle maggiori armi contro le fake news è la ricerca: documentare e indagare le vicende, cogliere i dettagli, non arrendersi davanti all’ovvio e al già detto, promuovere il controllo delle fonti incrementando un corretto utilizzo delle piattaforme di informazione, riflettere sul significato delle parole ed utilizzare registri linguistici differenti in relazione al contesto. In questo modo combattiamo la disinformazione che parla (non sempre correttamente) di chi va solo via, e raccontiamo di una Sicilia imprenditoriale, coraggiosa, ponte fra tradizione e innovazione. Come ho cercato di fare all’interno di questo magazine: dal racconto di Sartoria sociale a quello di Scalo 5b, dall’incontro con i designers che hanno rappresentato la Sicilia alla Milano Design Week 2019, ai vari volti che fanno della cultura e dell’arte il proprio mestiere: storie di sogni, talenti e impegno, perchè in fondo, come ci dice  Simone in  “Dipende da te”: “Chi resta nella sua vita totalmente fermo sbaglia prospettiva perchè invece di vedere gli altri volare dovrebbe chiedersi come spiccare il volo allo stesso modo”

Eleonora Orfanò

Eleonora Orfanò

Laureata nel 2016 presso l’Accademia di Belle Arti di Catania in Comunicazione e Valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo, partecipo parallelamente a corsi e workshop inerenti il settore artistico-culturale. Ad oggi frequento il corso di laurea magistrale in Storia dell’arte e beni culturali, presso l’Università degli Studi di Catania continuando a coltivare i miei svariati interessi.

Visualizza tutti gli articoli

Articoli