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A tu per tu con Andrea Indovino, autore del romanzo “Gli Occhi di Yukiko”

Diciamo sempre che nella vita conta mettersi in gioco, fare delle scelte e prendere le strade più consone a noi. Le difficoltà sono tante ma, grazie alla volontà e la caparbietà, possiamo raggiungere i nostri obiettivi.
Un esempio, in questo senso, arriva dal giovane scrittore di origini catanesi Andrea Indovino, ha intrapreso la strada autoriale. Ed ha realizzato “Gli Occhi di Yukiko” il suo primo Romanzo, che si riflette molto nella società odierna e che potrebbe essere un ottimo spunto di riflessione per i giovani.
Ma lasciamo la parola all’autore:
Mi chiamo Andrea, ho 27 anni e sono nato e cresciuto a Catania. Ho frequentato l’università a Ragusa e mi sono laureato in lingua giapponese e tedesca, completando la magistrale nel maggio 2020.
“Come è nata l’idea del libro? Avendo vissuto un periodo di studio di un anno in Giappone, ho sentito la necessità di condividere un bagaglio enorme di esperienze. Credo che l’idea sia nata spontaneamente, durante il primo periodo di lockdown della pandemia, e non ho fatto altro che cominciare a scrivere una storia per il puro piacere di raccontarla, focalizzandomi di più sul contenuto e sulla struttura del romanzo.” La storia di Riccardo e Yukiko infatti si rivela a noi piano piano, come se i due giovani imparassero a conoscersi mentre noi impariamo a conoscere loro. E questo parallelismo profondo tra personaggi e pubblico rende la struttura del romanzo avvincente e ci fa immergere nella vicenda narrata, riuscendo a fare nostri i pensieri e i sentimenti dei personaggi.
Così l’autore ci descrive il suo romanzo: “Riccardo è uno studente universitario, piena incarnazione del disagio giovanile che attanaglia tanto l’attuale generazione. È un ragazzo alla ricerca di risposte, di prospettive e del suo posto nel mondo. Arrivati a un certo punto, tutti saremo chiamati a fare il nostro dovere per la società e spesso ci si chiede a cosa porterà tutto questo. Riccardo è semplicemente preoccupato di poter perdere se stesso o la propria sensibilità nei confronti di ciò che lo circonda. Il rapporto ambivalente tra la società e il tempo è la chiave del romanzo, così come lo è il flusso di pensiero che ruota intorno alla vita, alla morte e al suicidio. Per questo motivo Yukiko è un personaggio così importante. Soltanto grazie a lei Riccardo troverà il modo di vedere le cose intorno a sé e con occhi diversi. Credo possa definirsi un viaggio crudo e reale negli oscuri meandri della coscienza umana. Il concetto stesso di viaggio si scinde in due parti: materiale e spirituale, che percorrono fondamentalmente gli stessi binari. Mi sono chiesto se alla fine di questo lungo percorso ci fosse un punto d’arrivo, in cui queste due parti potessero in qualche modo ricongiungersi, e credo che ciò possa essere possibile grazie al ritrovamento di una “dimensione contemplativa”. Perché se da una parte abbiamo gli occhi di Yukiko che ci raccontano storie che mai avremmo potuto immaginare, dall’altra abbiamo Riccardo, uno straniero che senza nemmeno rendersene conto rischia di perdere la propria identità, tanto da non essere più in grado di trovare le parole per raccontare alla sua famiglia quello che ha vissuto.”
E non possono mancare i ringraziamenti a tutte le persone che lo hanno sostenuto in questi anni, come la famiglia, e gli amici. Continua l’autore: “Mi rende fiero conoscere persone come loro e avvertire tutto il sostegno che rivolgono in ciò che faccio o provo a realizzare. Sono una fonte di ispirazione continua per me. Soprattutto mia madre, che mi ha sempre insegnato il valore della perseveranza e a guardare avanti a testa alta”.
Ci ha anche lasciato qualche piccola chicca per i suoi suoi futuri progetti: “Ho in mente una serie di progetti e di idee, non soltanto di natura editoriale, che spero possa realizzare in futuro. Se c’è una cosa che ho imparato in questi anni è che mettersi fretta non porta a un bel niente, quindi ho intenzione di concedermi tutto il tempo che mi sarà necessario. Ciò mi motiva e mi sprona a migliorarmi”.
E se qualcuno volesse intraprendere questa strada seguite pure i suoi consigli.
“È un diritto di tutti creare un’opera d’ingegno e dare libero sfogo alle fantasie – prosegue l’autore – Chiunque può scavare dentro se stesso, afferrare la propria visione del mondo e “spiattellarla” in faccia ai lettori con estrema disinvoltura e sincerità. Ci preoccupiamo troppo di dover piacere agli altri o di voler creare un capolavoro, che spesso dimentichiamo il valore della scrittura e della condivisione. Non date mai ascolto a chi dubita di voi e delle vostre capacità. Cercate sempre di circondarvi di persone fidate e positive, che possano trasmettervi la giusta dose di energia. E non dimenticate di infondere coraggio e speranza in ciò che scrivete. Ne abbiamo tutti un po’ bisogno, specialmente in un periodo così buio e difficile della nostra storia”.
Ringraziando Andrea per la sua disponibilità, ricordiamo a tutti gli amanti della lettura, che Il libro è disponibile in eBook/ePub oltre che cartaceo; acquistabile nel sito Youcanprint o nelle principali piattaforme online come Amazon, Feltrinelli, IBS, Mondadori.

Riguardo l'Autore

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33 anni, fin da bambino mi sono appassionato a cartoni, anime, giochi, videogiochi, film e serie TV e da allora questa passione non mi ha più abbandonato. Grazie alla gente che ho incontrato lungo il mio percorso e confrontandomi con loro, ho capito che questa cultura può essere alla portata di tutti e che la fantasia e la creatività possono davvero fare la differenza in ognuno di noi.
Alessandro Rimaudo