Cari amici di 97100, la 91ª edizione della cerimonia degli Oscar si è tenuta al Dolby Theatre di Los Angeles il 24 febbraio 2019. Questa edizione è iniziata col botto: esibizione dei Queen con “We will rock you” e “We are the champions”. Dopo l’apertura subito un grande cambiamento: esattamente dopo 30 anni, il 2019 non ha avuto un presentatore, sono stati gli ospiti ed i premiati  a condurre lo show.

Per me una  trovata vincente! È stata un edizione più ritmata, più fluida  e più spedita del solito, ed è finita quasi 45 minuti prima rispetto alle altre edizioni. Ecco a voi l’elenco dei premi per questo 2019:

  • Miglior film: Green Book di Peter Farrelly
  • Regista: Alfonso Cuarón per Roma
  • Attrice protagonista: Olivia Colman per La favorita
  • Attore protagonista: Rami Malek per Bohemian Rhapsody
  • Attore non protagonista: Mahershala Ali per Green Book
  • Attrice non protagonista: Regina King per Se la strada potesse parlare
  • Miglior canzone: Shallow da A Star Is Born di Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando, Andrew Wyatt and Benjamin Rice
  • Colonna sonora: Black Panther di Ludwig Goransson
  • Sceneggiatura non originale: BlacKkKlansman di Charlie Wachtel, David Rabinowitz, Kevin Willmott, Spike Lee
  • Sceneggiatura originale: Green Book di Nick Vallelonga, Brian Currie, Peter Farrelly
  • Effetti visivi: First Man
  • Cortometraggio: Skin di Guy Nattiv
  • Documentario corto: Period. End of Sentence. di Rayka Zehtabchi e Melissa Berton
  • Corto animato: Bao di Domee Shi e Becky Neiman-Cobb
  • Film d’animazione: Spider-Man: un nuovo universo di Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman
  • Montaggio: Bohemian Rhapsody di John Ottman
  • Film straniero: Roma di Alfonso Cuarón
  • Suono: Bohemian Rhapsody di Paul Massey, Tim Cavagin and John Casali
  • Montaggio sonoro: Bohemian Rhapsody di John Warhurst
  • Fotografia: Roma di Alfonso Cuarón
  • Scenografia: Hannah Beachler per Black Panther
  • Costumi: Ruth E. Carter per Black Panther
  • Trucco e parrucco: Greg Cannom, Kate Biscoe e Patricia Dehaney per Vice
  • Documentario: Free Solo di Jimmy Chin, Elizabeth Chai Vasarhelyi

Se dovessimo giudicare questi Oscar in base a come hanno distribuito i premi, possiamo definirla l’edizione più strana mai vista. Esaminando la situazione, ho trovato immeritati 2 su 3 premi a Black Panther, e 2 dei 4 premi dati a Bohemian Raphsody. Per quanto entrambi i film per me hanno raggiunto la piena sufficienza. Per quanto riguarda  Black Panther concordo sul fatto di premiare i costumi, visto che hanno vestito molto bene circa 5 tribù. Invece non posso accettare il premio sulla scenografia visto che molto è stato ricreato in cgi, stessa cosa per  colonna sonora, bella da ascoltare, ma non da Oscar! Per quanto riguarda Bohemian Raphsody, lo trovo un film godibile ma troppo veloce, ed amo lo sforzo e l’impegno che ci ha messo Rami Malek nell’interpretazione di Freddie. Ma  trovo comunque immeritati i 2 Oscar sul montaggio sia sonoro sia del film stesso. Un lungometraggio come A Quiet Place, che fa del suono un punto fondamentale attorno al quale ruota quasi tutto il film, meritava un maggiore riconoscimento. Per quanto riguarda il montaggio, il film è scorrevole, non annoia, però difficilmente ti godi gli aspetti poiché è montato veloce. Nonostante Rami e gli altri abbiano fatto un bel lavoro d’interpretazione, Bohemian Raphsody non si sofferma sugli aspetti principali del personaggio e della crescita del gruppo.

Spendo 2 parole anche sul premio del miglior attore, quest’anno era davvero difficile la scelta, a mio parere visto il lavorone che ha fatto Bale sia a livello di trasformazione, sia a livello di rappresentazione, mettendoci anche qualcosa di suo nel personaggio credo sia stato una spanna sopra gli altri candidati, ma sono contento per Rami ed il gran lavoro che ha svolto, ci ha messo l’anima per studiare Freddie e per rappresentarlo al meglio.

Dopo le critiche veniamo alle parti che hanno fatto rialzare l’asticella del programma. L’Oscar meritatissimo alla Colman, a mio parere anche “La Favorita” meritava qualche riconoscimento in più, e i 3 Oscar dati a “Roma” (tra cui miglior regia) ed al film “Green Book” che è stato premiato come miglior film di questa edizione. Ci sono stati anche 2 momenti molto emozionanti, l’esibizione di Lady Gaga e Bradley Cooper con Shallow che è riuscita a toccare il cuore di tutti. Chi ha qualche anno in più come il sottoscritto, avrà sicuramente notato anche degli sguardi di Lady Gaga e degli atteggiamenti fin troppo teneri verso Bradley, sembra cotta a puntino. Questi sguardi ammiccanti verso Cooper avvenivano sotto gli occhi della moglie di lui, Irina, che sorrideva nervosamente. Altro momento molto toccante è stato il Memoriam che accompagnato dalle musiche di John Williams ha reso omaggio ai grandi nomi come Burt Reynolds, Penny Marshall ed ancora Bertolucci, Ganz e molti altri. È comparso anche lui, il maestro per noi fun della Marvel, Stan Lee. Ho trovato ingiusto non aver visto tra i nomi celebrati la regina Aretha Franklin (come dimenticare la sua famosa esibizione, nel film Blues Brothers).

Tirando le somme finali Black Panther è stato il primo cinecomics ad avere più premi, e superando la DCEU che ne aveva vinti 2 con Suicide Squad. Il numero di nomination ha inciso sulla premiazione, anche gli incassi hanno avuto il loro peso specifico, difatti film come Black Panther o Bohemian hanno fatto registrare miliardi di euro al botteghino. Tutto questo, purtroppo, a discapito del cinema d’autore (anche se voglio pensare che rimarrà un punto di riferimento per gli aspiranti cineasti e per la futura evoluzione del cinema…) L’Italia ha fatto la sua comparsa con Spiderman – Un nuovo  universo. Ha vinto la statuetta come film  d’animazione dell’anno. Prodotto da Sony pictures in collaborazione con Marvel. La vittoria indossa anche la nostra bandiera tricolore in quanto l’illustratrice italiana Sara Pichelli – che tra l’altro era l’unica rappresentante dell’Italia presente quest’anno alla cerimonia – ha collaborato direttamente alle illustrazioni del film, oltre ad aver contribuito alla creazione di Miles Morales nei comics.

Cari amici di 97100 anche per quest’anno siamo arrivati alla fine, ci tengo a precisare che i miei sono pareri personali e che siamo sempre pronti a confrontarci  e sentire opinioni diverse. Appuntamento al prossimo anno con la 92esima edizione!

Alessandro Rimaudo

Alessandro Rimaudo

33 anni, fin da bambino mi sono appassionato a cartoni, anime, giochi, videogiochi, film e serie TV e da allora questa passione non mi ha più abbandonato. Grazie alla gente che ho incontrato lungo il mio percorso e confrontandomi con loro, ho capito che questa cultura può essere alla portata di tutti e che la fantasia e la creatività possono davvero fare la differenza in ognuno di noi.

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